Tipi di Tartufo


Il tartufo è un fungo ipogeo, formato da un corpo fruttifero composto da macromiceti appartenenti al genere Tuber che compie il proprio intero ciclo vitale sotto terra.
 Il Tartufo deve obbligatoriamente vivere in simbiosi con piante arboree per produrre il prezioso sporocarpo. È formato da una parete esterna detta peridio, il quale può essere liscio o sculturato e di colore variabile dal chiaro allo scuro. I tipi di tartufo italiano sono i seguenti:


Tartufo bianco o Magnatum Pico

Tartufo biancoIl tartufo bianco pregiato (Tuber Magnatum Pico) è considerato il più rilevante perchè riveste un'importanza commerciale notevole. Ha un aspetto globoso, con numerose depressoni sulla parete esterna (peridio) che lo rendono irregolare. La superficie esterna è liscia ed un po' vellutata. Il colore varia dal crema all'ocra pallido. La Parte interna (la gleba) è inconfondibile e si presenta bianca e giallo-grigiastra con piccolissime venatura bianche. Il suo profumo lo rende unico perchè piacevolmente aromatico. Il tartufo bianco, solitamente, vive in simbiosi con tigli, querce, salici e pioppi. La raccolta del tartufo bianco avviene solitamente da Ottobre a Dicembre.


Nero pregiato

Tartufo nero pregiato

Il nero pregiato (Tuber Melanosporum Vitt), chiamato anche tartufo di Norcia, ha un aspetto piuttosto omogeneo e tondeggiante con verruche poligonali.La superficie del tartufo, di colore bruno nerastro, assume sfumature color ruggine allo sfregamento, mentre la carne è chiara. Il suo profumo è molto intenso e aromatico. Cresce nelle zone collinari e montane in simbiosi con il rovere, la farnia e il nocciolo. A livello commerciale è considerato il più pregiato dopo il tartufo bianco. Di solito dove cresce il tartufo nero la vegetazione scarseggia e l'erba è molto rada sotto l'albero a causa dell'azione del micelio. Il periodo di raccolta va di solito da Gennaio a Marzo.


Estivo o Scorzone

Tartufo estivo

I'estivo o Scorzone (Tuber Aestivum Vitt), è molto simile al tartufo nero pregiato, e talvolta può raggiungere dimensioni notevoli. La superficie esterna si presenta con verruche piramidali di colore bruno nerastro ed ha un odore aromatico intenso. Lo si distingue dal tartufo nero nel momento in cui si taglia, infatti la gleba non diventa scura, ma sfuma dal color beige fino ad arrivare a seconda della maturazione al giallo scuro. Cresce sia nei terreni argillosi che sabbiosi, nei boschi di latifoglie. Il periodo di raccolta  solitamente avviene tra Giugno e Settembre.


Uncinato

Il Tartufo uncinato (Tuber Uncinatum Chatin). Il Tartufo Uncinato è una varietà di scorsone estivo tardivo (vedi immagine sopra). Cresce soprattutto in faggete sopra i 1000 mt. Il colore ed il sapore sono molto simili allo scorsone, anche se leggermente più marcati.


Bianchetto

tartufi-bianchi-300x225Il Bianchetto (Tuber Borchii Vitt), per tradizione, è un tartufo molto ricercato nelle zone della Romagna, delle Marche e della Toscana, ma ha un valore commerciale molto inferiore al tartufo bianco. Può essere confuso con il tartufo magnatum, perchè in origine si presenta con le stesse caratteristiche, ma quando giunge a maturazione diventa più scuro. Così come la superficie, anche la gleba da chiara diventa scura con la maturazione. Cresce nei boschi di latifoglie e conifere in terreni di tipo calcareo. Il periodo di raccolta va da Gennaio a Marzo.


Nero invernale

Tartufo nero invernaleIl nero invernale (Tuber Brumale Vitt) spesso viene confuso con il nero pregiato perchè condivide lo stesso habitat e vive in simbiosi con lo stesso tipo di piante. Ha una superficie di colore nero brunastro e leggermente verrucosa. La gleba è scura con venature bianche. Il suo valore commerciale rispetto al tartufo nero pregiato è più che dimezzato. Profuma di noce moscata e cresce di solito sotto le latifoglie.


Nero liscio

Tartufo nero liscioIl nero liscio (Tuber Macrosporum Vitt), anche se non molto commercializzato e poco conosciuto ma viene molto apprezzato. La sua superficie è liscia e presenta delle piccole verruche. Cresce in simbiosi con tigli, querce, pioppi e noccioli. L'interno è di color purpureo con larghe venature chiare. Fruttifica da settembre a dicembre, producendo più esemplari nella stessa buca, e ne è consentita la raccolta dal 1° ottobre al 31 dicembre. Condivide lo stesso habitat del Tuber magnatum rispetto al quale però tollera maggiormente la siccità.


Moscato

Tartufo nero moscatoIl nero moscato (Tuber Moscatum de Ferry) differisce dalla forma tipo del Tuber brumale soprattutto per l'odore più forte e penetrante che ricorda il muschio e per il sapore più piccante; inoltre le spore presentano alla superficie spinule molto più lunghe, anche 4-6 micron, presenti in numero di tredici-quindici per 10 micron quadri. Cresce negli stessi ambienti del tartufo brumale ed ha più o meno il suo stesso valore commerciale, anche se presenta un sapore più marcato.


Mesentrico

Il mesenterico (Tuber Mesentericum Vittadini) detto anche Nero di Bagnoli. Molto diffuso in campagna, ma anche in Friuli-Venezia Giulia. Ha un odore molto forte di aglio, ha un valore commerciale vicino a quello del moscato e cresce in ambienti molto simili allo stesso.